Lavoro agile: telelavoro o smart working?

Spesso per semplificare si tende a confondere o peggio a sostituire il concetto di telelavoro con quello di smart working, traducibile in italiano con l’espressione “lavoro agile”.

In realtà i due approcci, sebbene resi possibili da strumenti informatici simili, differiscono molto l’uno dall’altro. Non solo sul piano teorico, ma anche nella prassi e specialmente nella normativa che regola i rapporti tra le aziende e i dipendenti che in pianta stabile lavorano al di fuori della sede aziendale.

Smart working e telelavoro rappresentano due modelli culturali di organizzazione del lavoro differenti.

Le regole e le prassi imposte al telelavoro tendono a replicare, in modo più o meno rigido, l’organizzazione lavorativa e le modalità di controllo tipicamente utilizzate nel luogo di lavoro nel diverso assetto logistico (in genere il domicilio del dipendente). Il telelavoro vincola a lavorare da casa e l’azienda trasferisce le medesime responsabilità del posto di lavoro a casa del dipendente.

La possibilità di successo dello smart working invece risiede nella capacità di innovare il modo di pensare e di agire di manager e dipendenti attraverso cooperazione, fiducia, responsabilizzazione.

Si tratta dunque di un processo che ha come esiti un ampio grado di autonomia decisionale del lavoratore su modalità, tempi e luoghi di svolgimento della propria attività lavorativa e la capacità dei manager di organizzare le attività e controllarne l’andamento in funzione di obiettivi.

A differenza del telelavoro, lo smart working, per definizione, presuppone flessibilità e adattamento delle risorse umane in funzione degli strumenti che si hanno a disposizione. È la mobilità l’elemento che contraddistingue questa forma lavorativa da remoto, la possibilità di svolgere i propri compiti virtualmente in qualsiasi luogo.

Lo Smart Working, o Lavoro Agile, è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Un nuovo approccio al modo di lavorare e collaborare all’interno di un’azienda che si basa su quattro pilastri fondamentali: revisione della cultura organizzativa, flessibilità rispetto a orari e luoghi di lavoro, dotazione tecnologica e spazi fisici.

Il Lavoro Agile è sinonimo di benessere e produttività dei dipendenti, nonché di riduzione delle emissioni. Ma non solo. Le pratiche di lavoro a distanza si stanno rivelando un’arma sempre più fondamentale per fronteggiare situazioni di emergenza a livello locale e nazionale, la domanda è se il tessuto aziendale italiano e i suoi managers sono pronti a questo cambiamento