Rischio stress lavoro correlato nelle strutture ospedaliere

L’ospedale è una delle strutture organizzative a maggiore complessità intrinseca.
Infatti questo ambiente di lavoro:

– “è sede di molteplici fonti di pericolo ( chimico, biologico, nucleare, elettrico …);

– non chiude mai;

– è un luogo aperto al pubblico;

– ha una struttura organizzativa gerarchicamente ‘a legame debole’, e ‘politicamente’ articolata”.

Si ricorda poi che anche in medicina avvengono diversi errori.

E, come riportato in uno studio – Manuel de Carvalho Medical errors in hospitalized patients J Pediatr (Rio J). 2002 Jul-Aug;78(4):261-8 -, “la maggior parte di questi errori si verifica durante i turni di notte e include la somministrazione scorretta di farmaci (35%) ed errori che riguardano l’interpretazione delle prescrizioni mediche (26%). Fattori ambientali (rumore, calore), fattori psicologici (ansietà, stress) e fattori fisiologici (fatica, mancanza di sonno) contribuiscono al verificarsi degli errori”.

In alcuni reparti (oncologia, ematologia, dialisi ecc.) lo stress può semplicemente dipendente dal forte impatto emotivo del lavoro, in altri, come le chirurgie o in altri reparti di medicina interna, lo stress è dovuto soprattutto ai tempi ristretti dei processi lavorativi.

Solitamente in ambito sanitario si può dire che lo stress prodotto sia prodotto dalle forti responsabilità, dall’esposizione e situazioni difficili da gestire, da turni di lavoro importanti o da turni notturni e dal contatto con i pazienti.

Inoltre uno studio recente – Weinger MB, Ancoli-Israel S. Sleep deprivation and clinical performance. JAMA 2002; 287:955-7 – ha documentato che “dopo aver lavorato 24 ore senza dormire, la capacità di un operatore sanitario è simile a quella di una persona legalmente ubriaca (livello di alcol nel siero > 0,08%)”.

Nel lavoro a turni, in particolare quelli notturni, lo stress può essere un fattore di rischio aggiuntivo importante, infatti in questi casi lo stess determina un’alterazione dei normali ritmi di vita con la necessità di adattare il proprio ciclio attività/riposo sull’attività lavorativa piuttosto che sul ciclo naturale luca/buio.

La valutazione del rischio stress riguarda tutta l’organizzazione aziendale (RSPP, Medico Competente ecc.) e il modello solitamente utilizzato per la rilevazione si basa su alcuni aspetti cruciali: il contenuto del lavoro e il contesto di lavoro.
Affrontare il problema del rischio stress lavoro correlato necessita di una presa di coscienza da parte delle aziende (datori di lavoro e dirigenti) che non li porti a considerare la soluzione del problema come un ulteriore obbligo inutile e costoso, ma come un’opportunità di sviluppo e competitività.