Postura (da paura) e home office

Nonostante le migliori intenzioni, a casa la scrivania a volte viene abbandonata, favorendo come postazione lavorativa il letto o il divano, assumendo così per diverse ore posizioni innaturali e scorrette che sovraccaricano muscoli e articolazioni causando problemi al collo, alle spalle e alla schiena.

Con alcune accortezze si possono prevenire alcune patologie che con il passare del tempo possono cronicizzare come per esempio l’epicondilite (o gomito del tennista) a livello del gomito, sindrome di De Quervain (dolore al polso dal lato del pollice) e tunnel carpale a livello del polso, dito a scatto e tendinite a livello della mano.

Ecco un breve elenco per verificare quanto la nostra postura è corretta:
• le cosce e le gambe che formano un angolo di 90° a livello del ginocchio
• un angolo di 90° tra braccio verticale e avambraccio orizzontale
• un angolo di 90° costituito dal piede rispetto alla gamba, se necessario con il poggiapiedi
• la colonna verticale eretta e supportata a livello lombare
• nessuna estensione e deviazione del polso per interagire con tastiera e mouse
• nessuna torsione del busto

Se ci siamo seduti bene, verifichiamo adesso anche di avere tutto quello che serve per la postazione di home office perfetta:
L’elemento d’arredo più importante dell’home office è la sedia. Solo una sedia da scrivania ergonomica e regolabile individualmente sostiene la colonna vertebrale in modo ottimale e consente anche cambi di posizione più rapidi.

Anche la scrivania ha un ruolo determinante. Deve essere della giusta altezza, quindi è preferibile che sia una regolabile. Oppure ci si può attrezzare con un supporto PC.

Una corretta illuminazione è essenziale. Più luce avrete, più sarete vigili ed efficaci perché la luce influenza anche il benessere umano.

La giusta temperatura: si sa, in un ufficio c’è il collega che ha sempre freddo, mentre un altro che soffre il caldo. Ognuno ha una diversa temperatura di benessere. A casa, finalmente, siete voi a decidere la temperatura ideale per lavorare.

Un altro fattore importante è la qualità dell’aria. Se l’aria dell’ambiente è troppo secca può causare mal di testa, malattie respiratorie e bruciore agli occhi. Quindi ogni tanto aprite la finestra e lasciate entrare l’aria fresca per 5-10 minuti per far si che l’aria usata e inquinata dai dispositivi elettronici venga regolarmente rinnovata.
Altroconsumo ha confrontato 7 purificatori d’aria diversi, se preferiste non aprire la finestra.