Il concetto di Vita indipendente è strettamente collegato al
diritto universale all’autodeterminazione di ogni essere umano. L’idea di vita indipendente non è assimilabile alla definizione di “autonomia” dove per vita autonoma si intende la capacità della singola persona ad espletare da sola attività della vita quotidiana anche attraverso l’uso di ausili personalizzati.
Vita indipendente definisce la capacità del singolo individuo di prendere decisioni circa la propria vita. E’ evidente come l’affermazione del valore della vita indipendente diventa più importante man mano che aumenta il livello di gravità della disabilità, quando maggiore è il rischio che il contesto sociale veda nella persona solo la dipendenza.
La vita indipendente è una tappa nel percorso di vita della persona, una tappa fondamentale che parte dal riconoscimento basilare della dignità e unicità della persona che, nell’età adulta, ha il
diritto di realizzare il proprio progetto di vita,
al di là ed oltre i propri limiti. Per questo quando si parla di vita indipendente
occorre andare al di là di standard progettuali ma mettersi nella prospettiva della costruzione di opportunità che partano dalla storia sin lì vissuta (con le diversità che ogni vita ‘comprende’) e si aprano su scenari rispettosi delle differenze di ciascuno.
Pensare alla
vita indipendente significa uscire dalla logica dell’emergenza: la vita indipendente non deve essere una soluzione solo perché viene a mancare il supporto organizzativo originario,
deve essere una scelta che si realizza perché il tempo è maturo e la persona pronta a viverla.