Lavoro Salute.it

Modulo di ricerca

Torna all'inizio della pagina

Contenuto principale della pagina lt_aree_dedicate

>> Che cos'è Vita Indipendente




L'assistenza Personale - Contratto - Ottenere un Finanziamento


  • Com'è nato il movimento
 
Le origini del movimento per la Vita Indipendente risalgono alla prima metà degli anni '60 quando alcuni studenti dell'università di Berkeley, in California, a causa delle loro notevolissime disabilità venivano alloggiati nell'ospedale del campus universitario, seppur in un'ala separata dell'edificio e con notevoli rapporti con l'ambiente studentesco circostante. Furono proprio i collegamenti con il fervido e poliedrico universo del movimento per i diritti civili legato alle maggiori università statunitensi, verso la fine degli anni '60, a far maturare in quegli studenti la determinazione a non vivere più in ospedale.... Per colmare le lacune nell'ambito dei servizi fu concepito un nuovo metodo di organizzazione degli stessi, secondo cui spettava alle persone con disabilità determinare quali tipi di prestazioni fossero essenziali per la loro vita, ed a dirigerne in prima persona l'erogazione... Oggi il movimento per la Vita Indipendente, è presente in quasi ogni parte della Terra, opera politicamente affinché la Vita Indipendente venga riconosciuta e garantita come un diritto umano e civile e si batte contro ogni forma di discriminazione delle persone con disabilità. (dal sito di Enil Italia European Network on Indipendent Living)




  • Principi ed obiettivi di Vita Indipendente
 
Il concetto di Vita indipendente è strettamente collegato al diritto universale all’autodeterminazione di ogni essere umano. L’idea di vita indipendente non è assimilabile alla definizione di “autonomia” dove per vita autonoma si intende la capacità della singola persona ad espletare da sola attività della vita quotidiana anche attraverso l’uso di ausili personalizzati. Vita indipendente definisce la capacità del singolo individuo di prendere decisioni circa la propria vita. E’ evidente come l’affermazione del valore della vita indipendente diventa più importante man mano che aumenta il livello di gravità della disabilità, quando maggiore è il rischio che il contesto sociale veda nella persona solo la dipendenza. La vita indipendente è una tappa nel percorso di vita della persona, una tappa fondamentale che parte dal riconoscimento basilare della dignità e unicità della persona che, nell’età adulta, ha il diritto di realizzare il proprio progetto di vitaal di là ed oltre i propri limiti. Per questo quando si parla di vita indipendente occorre andare al di là di standard progettuali ma mettersi nella prospettiva della costruzione di opportunità che partano dalla storia sin lì vissuta (con le diversità che ogni vita ‘comprende’) e si aprano su scenari rispettosi delle differenze di ciascuno. Pensare alla vita indipendente significa uscire dalla logica dell’emergenza: la vita indipendente non deve essere una soluzione solo perché viene a mancare il supporto organizzativo originario, deve essere una scelta che si realizza perché il tempo è maturo e la persona pronta a viverla. 




  • Sviluppo e realizzazione in Italia del movimento di Vita Indipendente
 
La realtà italiana è molto variegata. A fronte di alcune regioni dove il concetto di vita indipendente si è fatto strada, tanto da essere stato inserito nello statuto regionale e dove vi sono dei capitoli di bilancio specifici, vi sono regioni dove si continua a vedere le persone con disabilità grave come soggetti privi di capacità di autodeterminazione e bisognosi solo di assistenza. Importante è stata l’approvazione della legge n° 162 del 21 maggio 1998. Una legge che va ad integrare e a modificare la legge-quadro n. 104 5 febbraio 1992 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, dove per la prima volta si fa esplicito riferimento al “diritto ad una vita indipendente”l-ter) ... allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia». (Legge 162/1998, modifica ed integrazione dell’art. 39, comma 2, dellalegge 104/92)
Per le persone con disabilità fisica il diritto alla Vita indipendente può essere garantito a partire dalla possibilità di poter usufruire di strumenti di vario tipo ed integrati, strumenti tecnologici per l’autonomia e l’assistenza personale.

 

Torna all'inizio della pagina