Che cos'è Vita Indipendente - Contratto
- Chi è, cosa fa, caratteristiche
generali della figura
professionale
vista come strumento
“Il primo e più importante ausilio
di cui le persone con disabilità
necessitano per la loro libertà e per
uscire dalla condizione di subalternità è
l'Assistente Personale. In moltissimi casi l'Assistente Personale
rappresenta la condizione senza
la quale è impossibile parlare di uguali
diritti e di autodeterminazione e
grazie alla quale istituti, luoghi speciali e segregazione domestica
diverrebbero inutili. È una figura
professionale nettamente diversa da quel che è oggi in Italia
l'assistente domiciliare, sia per formazione che per metodi di
assunzione e di
gestione. Si parla infatti di persone
preparate a rispettare i principi della Vita
Indipendente, tutelate da contratti
dignitosi ed equi, assunte in
forma diretta
o consociata dalle persone con disabilità, addestrate dalle stesse persone con
disabilità a svolgere le funzioni con esse pattuite. Soltanto
rispettando
queste indicazioni è possibile organizzare l'assistenza personale in
modo da
consentire la massima libertà di scelta, e quindi a rendere possibile ad
ogni
singolo utilizzatore di questi servizi il poter scegliere: DA CHI farsi aiutare
COME farsi aiutare QUANDO farsi aiutare.” (dal sito di
ENIL italia)
- Caratteristiche dell'assistente personale
Partendo
dalle esperienze di persone con disabilità che si avvalgono
dell’assistente
personale possiamo individuare alcune caratteristiche
e funzioni: L’assistente
personale è uno degli strumenti che permette alla persona con disabilità
di
realizzare e potenziare la sua vita indipendente in molti ambiti. Sostituisce
le gambe, le mani, la vista o la parola se richiesto. Compiti ed attività,
tempi e modalità di svolgimento sono sempre stabiliti e decisi dalla persona
con disabilità.
All’assistente
personale
si richiede la disponibilità ad adattarsi agli orari ed
alle necessità
della persona, quindi elasticità,
riservatezza,
una buona attitudine all’ascolto
ed all’empatia e la capacità di non lasciarsi
coinvolgere emotivamente. L’assistente
personale non prende decisioni al posto della persona.
- Informazioni utili alla persona con disabilità
Affinchè si instauri un buon rapporto di lavoro vi
sono alcuni elementi che il datore di lavoro deve considerare: pensare all’assistente personale come ad uno
strumento
significa avere in mente quali obiettivi (e di conseguenza azioni ed
attività)
si vogliono realizzare per la propria vita. E’ utile perciò avere
chiare le
proprie necessità e le mansioni che l’assistente personale dovrebbe
svolgere. Il colloquio di selezione
deve essere condotto dalla
persona che richiede l’assistente personale. In questa fase vanno
comunicati, necessità, attività,
tempi di lavoro e termini del contratto. Ugualmente l’addestramento deve essere svolto dalla persona con
disabilità. La relazione va impostata secondo le proprie
caratteristiche, il
proprio stile di vita e non solo sui propri bisogni. È importante la chiarezza ed il mantenimento
dei ruoli
(datore di lavoro/assistente personale) e che, allo stesso modo
dell’assistente personale ci sia
attenzione alla persona cercando di non essere coinvolti emotivamente. Conoscere esperienze di altre persone che
fanno vita
indipendente e mantenerne i contatti può risultare utile nella gestione
del rapporto con il
proprio assistente personale ed anche per chiarirsi le idee sulle
proprie
necessità. Infine aver cura di una buona rete amicale e sociale è
elemento che contribuisce in modo a volte determinante sulla qualità
della vita
e sulla possibilità di poter contare anche sull’aiuto di altre persone.
- Come effettuare la selezione
(criteri, caratteristiche,
possibilità)
Una
prima
selezione può avvenire telefonicamente ottenendo alcune utili
informazioni: es.
età, nazionalità, documenti, orari, esperienze precedenti, comprensione
e capacità linguistica. E’
consigliabile procedere chiedendo prima
informazioni sulla persona e
successivamente riferire le mansioni richieste e le proprie necessità. Il
successivo colloquio deve avvenire di persona. E’ utile
informarsi sui seguenti aspetti:
1. BISOGNI
E
NECESSITÀ: capire se le caratteristiche o le competenze di
quell’assistente personale sono
utili alle proprie necessità: ad esempio robustezza fisica, capacità
culinarie,
gestione della casa, nozioni di assistenza di base ecc….
2. STILE
DI
VITA dell’assistente personale e se si conciliano
con le proprie (fumatore, genere casalingo/amante dei viaggi, amante
città o
campagna, educazione scolastica)
3.
CARATTERE: chiacchierone o di poche parole, determinato e
sicuro di sè, remissivo o insicuro
4.
Specifiche
INFORMAZIONI: ad esempio se ha la
patente, se è disponibile a viaggiare, se ha vincoli di orario, ecc..
Dopo aver
raccolto le informazioni è opportuno comunicare
il più chiaramente possibile le proprie necessità e definire nel
dettaglio
le mansioni attese.
Chiedere
referenze e documenti.