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Pensionamento anticipato per dare assistenza ai disabili in famiglia


DOMANDA: Sono una mamma di una ragazza di 22 anni con disabilità al 100%. Ho 53 anni e sono impiegata in un istituto di credito. 
Sono venuta a conoscenza della D.d.l. n. 2206 che disciplina il pensionamento anticipato per dare assistenza ai disabili in famiglia, poichè suddetto provvedimento varrebbe sperimentalmente dal 2010 al 2012 per le dipendenti che lavorando per conto di privati abbiano compiuto il 55esimo anno di età (come me); volevo chiederLe se potevo usufruire del pensionamento anticipato pur essendo residente in abitazione diversa rispetto a quella di mia figlia (stesso comune, ma residenza diversa) , specifico però che mia figlia Cristina è a mio carico. 

N.B.
In aggiunta alla suddetta mail spedita in data odierna alle ore 13:18, aggiungo quanto segue:
- Mia figlia è fiscalmente a mio carico ed usufruisco già dei 3 giorni di permesso mensili previsti dalla Legge 104;

- Sarebbe meglio se ritrasferissi la residenza allo stesso indirizzo di mia figlia?
 Preciso che la residenza diversa è in essere dal 2003;

- Chiedo, qualora dovessi dimettermi dal lavoro nel 2011, - se potrò nel 2012, quando raggiungerò l'età dei 55 anni - usufrire ugualmente del prepensionamento;

- Vorrei sapere se il D.d.l. 2206 prevede limiti di reddito per poterne beneficiare.

RISPOSTA: Buon giorno. Il D.D.L. prevede, per i dipendenti del settore privato e per gli autonomi iscritti all’Inps, un vero e proprio prepensionamento, e la misura è adottata, per espressa indicazione del testo, «in via sperimentale per il triennio 2010-2012».
L’anticipazione del pensionamento può essere richiesto dai lavoratori che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età e dalle lavoratrici che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età, a seguito del versamento e dell’accredito di almeno venti annualità di contributi previdenziali.
Il lavoratore, inoltre, per far valere i benefici previdenziali, deve innanzitutto dimostrare la convivenza, per almeno diciotto anni, con il familiare disabile che – in quel periodo – non deve essere stato ricoverato in istituto, né deve esserlo al momento della richiesta di pensionamento.





Richiesta pensionamento anticipato in quanto colpita improvvisamente da malattia

DOMANDA: Ho 50 anni lavoro da 30 nel pubblico sono una collaboratrice scolastica, ho un marito con medulloblastoma che dopo operazioni, chemio, radioterapie ecc..., ha la pensione e l'accompagnatoria io usufruisco della legge 104.
Questa estate sono stata colpita da ischemia tia lasciandomi con grave difficolta alla parte sinistra del corpo ho fatto la visita di invalidita e mi e stato dato il 100 per 100 , adesso non so come muovermi ho la revisione ad agosto prossimo per caso mi sa dire come  mi devo muovere adesso sono in mutua ma tra poco cosa potrebbe succedere, ho delle possibilita di un pensionemento o no?

RISPOSTA: Recentemente (maggio 2010) la Commissione Lavoro della Camera ha reso parere favorevole sul testo unificato di norme in favore di coloro che assistono familiari gravemente disabili e aventi una invalidità del 100 per cento, con necessità di assistenza continua. Le agevolazioni ad oggi previste sono molto diverse a seconda che il lavoratore sia un dipendente pubblico o privato: per i dipendenti pubblici – com’è il suo caso - non è previsto propriamente il prepensionamento, ma un trattamento di maggior favore in caso di richiesta di «esonero anticipato dal servizio». Si dovrà però attendere il varo della Legge per avere notizie certe.

 

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