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La Legge Biagi - decreto n. 276/2003


"Riformare il mercato del lavoro
è la condizione per conseguire l'obbiettivo di aumentare l'occupazione,
accrescendone la qualità"
Marco Biagi


Ecco una sintesi delle principali novità introdotte dalla Riforma Biagi, dal punto di vista delle aziende e dei lavoratori.



1) Contratti formativi: Apprendistato, Inserimento

  Per le aziende:
  Sparisce il contratto formazione lavoro (che resta però nella Pa), a favore
  dell'apprendistato e del nuovo contratto di inserimento.

  Per i lavoratori:
  L'apprendistato agevola i giovani fino a 29, l'inserimento diventa anche
  "reinserimento" per chi è andato in mobilità o vuole reinserirsi nel mercato del lavoro dopo  una prolungata assenza.



2) Lavoro occasionale

  Per le aziende:
  Questa nuona tipologia contrattuale è destinata non alle aziende ma alle
  famiglie che potranno servirsene per la baby sitter o il giardiniere. Queste prestazioni potranno essere pagate con un buono che comprende sia la retribuzione sia i contributi previdenziali.

  Per i lavoratori:
  Alcune categorie di lavoratori (casalinghe, disoccupati, studenti, disabili)
  potranno svolgere lavoro occasionale. Dovranno iscriversi alle liste dei Centri per l'impiego, senza perdere lo status di disoccupati.



3) Co.co.co. e lavoro a "progetto"

  Per le aziende:
  Per assicurarsi la consulenza le imprese dovranno elaborare un "progetto"
  nel quale vengono chiariti collaborazione, durata, retribuzione e pagamento. Senza queste condizioni, i rapporti di "collaborazione" saranno considerati rapporti subordinati.

  Per i lavoratori:
  Gli attuali co.co.co. sono sostituiti, ad esclusione di alcune categorie
  individuate all'art.  61 del DLgs. 276/2003) , dai contratti di lavoro a "progetto", con nuove garanzie. La stesura in forma scritta del progetto e la definizione della durata e del corrispettivo eviteranno gli abusi nell'utilizzo delle collaborazioni.



4) Part time

  Per le aziende:
  Scompaiono i vincoli per gli straordinari e viene data via libera all'accordo
  con il datore di lavoro.

  Per i lavoratori:
  Per giovani,  donne e over 55  aumentano le opportunità di lavorare
  conciliando studio o famiglia.



5) Job sharing: lavoro ripartito

  Per le aziende:
  Con il lavoro ripartito le aziende potranno dividere un'unica prestazione tra
  due o più dipendenti. Si addice in particolare alle attività di segreteria o a mansioni di tipo amministrativo.

  Per i lavoratori:
  Lavoratori con esigenze di flessibilità (donne, giovani o uomini vicini alla
  pensione) potranno dividersi una mansione, ripartendosi il numero di ore lavorative e la retribuzione.



6) Job on call: lavoro intermittente

  Per le aziende:
  E' possibile assumere lavoratori per prestazioni discontinue o
  intermittenti. Il contratto di lavoro intermittente può prevedere o meno l'obbligo del lavoratore di rispondere alla "chiamata".

  Per i lavoratori:
  Se il contratto prevede l'obbligo di rispondere alla "chiamata" riceve
  un'indennità mensile per i periodi di inattività.

 

  • Legge Biagi - d.lgs 276/2003
    Il d.Lgs. 276/2003 chiamata anche legge Biagi è una legge di riforma del mercato del lavoro. Scarica lil testo completo

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