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>> La Formazione dei Professionisti della Sanità






L'attuale percorso formativo per diventare infermieri e per proseguire gli studi è articolato in più livelli:
  • Laurea in Infermieristica (L): E' il titolo che abilita all'esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di Infermiere professionale e di diploma universitario in Scienze infermieristiche).La durata accademicamente definita è di 3 anni.
  • Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS): ha l'obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata complessità. La durata è di 2 anni.
  • Master di primo livello: corso di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento della laurea in Infermieristica.
  • Master di secondo livello: corsi di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici, successivo al conseguimento della laurea specialistica.
  • Dottorato di ricerca: fornisce le c ompetenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca e di alta qualificazione.

Chi ha accesso al percorso formativo post laurea di base
Hanno accesso alla formazione post base tutti gli infermieri in possesso del diploma di laurea in Infermieristica, rilasciato ai sensi della normativa vigente.
Ma possono accedervi anche tutti gli altri infermieri e infermieri pediatrici (ovviamente in possesso del titolo di scuola secondaria superiore) grazie alla legge n. 1 del 2002 che ha reso validi i precedenti diplomi anche al fine del proseguimento degli studi.
I precedenti diplomi erano comunque conseguiti in ottemperanza a precise direttive europee (Accordo di Strasburgo del 1967: 4600 ore di formazione) e davano e danno titolo all'esercizio professionale infermieristico in tutta l'Unione Europea.



L' Operatore Socio Sanitario supporta le persone nel soddisfare i bisogni primari, sia in contesti sociali che sanitari, favorendo il loro benessere e la loro autonomia.

COSA FA? Le attività dell’Operatore Socio-Sanitario sono rivolte alla persona ed al suo ambiente di vita:
- Assiste ed aiuta nelle attività quotidiane di igiene personale.
- Assiste ed aiuta nelle attività di governo della casa.
- Supporta nell’organizzazione della vita quotidiana.
- Realizza attività semplici di aiuto alle attività infermieristiche e tecnico-sanitarie.
- Ascolta, osserva e comunica con la persona e la sua famiglia.
- Lavora con il personale sanitario e sociale, contribuendo alla realizzazione del progetto assistenziale rivolto alla persona.
- Collabora nella rilevazione dei bisogni e delle condizioni che possono danneggiare ulteriormente la persona in difficoltà.

A CHI RIVOLGE IL SUO LAVORO? Il lavoro dell'OSS è rivolto a persone che vivono in condizioni di disagio sociale o malattia:
anziani con problemi sociali e sanitari - famiglie - bambini - ragazzi problematici - persone disabili - adulti in difficoltà o con problemi psichiatrici - degenti in ospedale

CON CHI LAVORA?
L’Operatore socio sanitario (OSS) collabora con:
- altri OSS
- operatori di differente professionalità: medici, infermieri, assistenti sociali, educatori, fisioterapisti…
- famiglie degli assistiti
- associazioni di volontariato

DOVE LAVORA L'OSS?
L’OSS svolge la propria attività nel settore sanitario ed in quello sociale; può quindi operare presso:
- ospedali
- comunità alloggio
- residenze per anziani ( RSA RA RAF RAB RISS etc.. )
- centri diurni
- a domicilio

LA FORMAZIONE DELL’ OSS
La qualifica di OSS si consegue al termine di un percorso formativo della durata complessiva di 1000 ore, tra teoria e stage, organizzate in maniera differente a seconda dell’Ente che gestisce il corso. Le materie di studio (560 ore) sono raggruppabili in quattro aree:

- Area socio-culturale, istituzionale e legislativa
- Ambito professionale specifico Area psicologica e sociale
- Cenni di neuropsichiatria Area igienico-sanitaria
- Area tecnico-operativa

Lo stage dura 440 ore, normalmente con impegno a tempo pieno. Al termine del corso è previsto un esame finale di fronte ad apposita Commissione d’esame, comprendente una prova pratica ed una teorica, con il superamento della quale si ottiene l’attestato di qualifica valido su tutto il territorio nazionale


Fisioterapista

Il FISIOTERAPISTA è il professionista sanitario in possesso della LAUREA IN FISIOTERAPIA conseguita presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia (D.M. 741/94) che svolge con autonomia professionale e di giudizio, attività di consulenza, valutazione, cura, prevenzione e riabilitazione nelle diverse aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e delle funzioni viscerali

REQUISITI DI AMMISSIONE:
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Fisioterapista devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
E' prevista una verifica della conoscenza richieste per l'accesso.

OBIETTIVI FORMATIVI:
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l'acquisizione di competenze comportamentali, conseguita anche nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, coordinata da un docente, devono raggiungere le seguenti competenze professionali: 

  • Svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali, a seguito di eventi patologici.
  • Elaborare, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile.
  • Praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali.
  • Proporre l'adozione di protesi ed ausili, addestrare all'uso e verificarne l'efficacia.
  • Verificare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata, agli obiettivi di recupero funzionale 
svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali 
svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Medici

Il corso di laurea in medicina ha la durata di sei anni e si conclude con un esame di laurea che comprende la discussione di una tesi.
In seguito alla riforma degli studi universitari sono cambiate alcune norme che regolano l'ordinamento. Infatti, il corso ha assunto la denominazione di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia; inoltre, le attività dello studente ora sono espresse in crediti formativi universitari (CFU), cioè delle "unità di apprendimento" di 25 ore ciascuna, che includono sia l'attività didattica impartita dai docenti, che lo studio autonomo. I CFU vengono ottenuti a conclusione di una verifica di esame. La laurea in medicina e chirurgia viene conseguita dopo discussione di una tesi di laurea , previo ottenimento di 360 CFU, pari a circa 30 CFU per semestre. Le discipline di insegnamento sono distribuite su 5 anni di corso, mentre il VI anno è destinato essenzialmente al tirocinio professionalizzante (60 CFU).
Consiste in un tirocinio pratico di 6 mesi da sostenersi presso policlinici universitari, aziende ospedaliere, presidi ospedalieri di aziende ASL, ambulatori di un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Alla fine del tirocinio, bisogna poi sostenere una prova scritta consistente nella soluzione di 90 quesiti.
Potete, infatti, decidere di specializzarvi in un campo specifico, come pediatria, ginecologia, chirurgia estetica, cardiologia, medicina legale o altro.
Per potersi iscrivere, è necessario superare un test di ingresso molto impegnativo , dal momento che l'iscrizione è a numero chiuso. Il test comprende diverse materie: logica e cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica.


Il CORSO DI SPECIALIZZAZIONE è un corso post-laurea o post-laurea specialistica che fornisce conoscenze e abilità per funzioni richieste nell'esercizio di particolari professioni.
La durata varia dai 2 ai 5 anni a seconda del tipo di corso scelto e, alla fine viene rilasciato un diploma di specializzazione con l'acquisizione di un numero di CREDITI compreso tra 300 e 360. La frequenza è solitamente obbligatoria.
L'ammissione alle scuole di specializzazione è subordinata al superamento di un ESAME , che consiste in una prova scritta per accertare la cultura generale della propria area e in un'eventuale prova orale sulle medesime tematiche di quella scritta. L'ingresso purtroppo è a numero chiuso e i posti disponibili sono sempre pochi rispetto alle richieste.

 

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